...Si ricomincia... Ricominciare a scrivere è un pò come ricominciare a vivere.
Si volta pagina e si inventa, si copia, si racconta una storia nuova.
Ma esistono periodi in cui le storie degli altri non ti lasciano nulla.
Si è orientati sulle proprie incapacità comunicative e lo sguardo si rivolge a se
stessi ritratti in chissà quale vetrina o specchio.
Poi il passato torna ad essere ora. Il momento giusto arriva e le dita riprendono
a raccontare qualcosa. Forse solo a se stessi. Ma il racconto è un inizio che non
va trascurato. Lo sguardo ha ripreso a sorprendersi.
Spero che la mia testa e le mie mani tornino lucide per rimanere tali per sempre.
Grazie Litza..
...Giorgia e l'Arte... Colora il tuo mondo piccola grande Giorgia. Spargi di colori i tuoi spazi e ciò che
verrà alla luce sarà sempre, solo, ed unicamente Arte.
Veglia, coltiva e proteggi la tua attitudine ad esprimere il meglio di te nella
visione delle cose. Riempi pure il bianco e dai forma al nostro essere migliori al
mondo. Forse anche soltanto appesi ad un comodo chiodo in una stanza nuda.
Grazie per avermi regalato un’opera e un disegno speciale. Grazie per avermi
dato la possibilità di illustrare a tutti le tue capacità artistiche rilevanti dicendo
orgogliosamente con semplicità “Opera di una mia amica. Un esemplare unico.
Bellissimo”. Un “bellissimo” detto all’unisono sempre con il mio interlocutore
stupefatto. Conto su di te. Brava.
...Leggero... Leggero. Privo di scrupoli e senza apparenti remore. Prenderei un
lanciafiamme e la farei finita con i “Tornatevene a casa!” urlati guardando le
insegne giallorosse. Separerei la curva della Fossa dei Leoni come fece Mosè
con le acque. E scenderei le scale recandomi, pacioso, dal paninaro sotto lo
stadio. A prendere una salamella con salse per le quali dovrei confessarmi il
giorno dopo.
Risparmierei Peppone che con il suo accento siculo tifa per i nebbiosi nero-
azzurri.
Lui, messinese residente a Siracusa.
Falcerei il mio amico Pisolo-Pisani con un aratro di ultima generazione e la
restante parte del suo piccolo, misero ed inutile corpicino la spargerei in
pasto ai piccioni della curva Sud che, per una volta emigrando al Nord,
ritinteggerebbero “naturalmente e biologicamente” le pareti di San Siro.
Ma ho avuto altra formazione. Differente nei modi e nella comprensione delle
cose della vita. Anche delle più spiacevoli. Chessò il tuo idolo che tira in
curva, sbeffeggiato, il rigore decisivo? Poi Milano è un po’ la mia seconda
città. E le voglio bene…. Ma…Ma non farlo più Francè…
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